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Questa è una delle fiabe che puoi trovare nel libro "Coccolite Giramondo e il Mago Rufus"

LE LINGUE RIBELLI

Cinque amiche blaterone, si trovavano ogni giorno a blaterare, parlare e sparlare di tutto e di tutti. Del resto, non sapevano come impiegare il proprio tempo. Il loro era un appuntamento fisso e quotidiano. Si trovavano nella piazza del paese di SPARLOQUIO, che ha il balcone che si affaccia sul mare, alle ore 10.00 del mattino, fino a salutarsi per il giorno a venire, intorno alle ore 19.00 (minuto più, minuto meno). Anche la pausa pranzo non si poteva considerare una vera pausa, perché era un continuo blaterare:” BLA, BLA, BLA…BLA, BLA, BLA…”
Un caldo pomeriggio d’ estate, le cinque blaterone furono sorprese da un improvviso temporale. Per non perdere le ultime chiacchiere, si rifugiarono sotto il pino silvestre che alberga al centro della piazza. Ma la pioggia continuava a scrosciare sempre più forte ed un fulmine colpì proprio quell’ albero. L’ energia che si sprigionò, sbalzò le malcapitate in mezzo alla piazza.
Dal grande spavento, si staccarono le loro LINGUE. – “ Io non ne posso più di questo modo di vivere! “ disse una lingua. – “ Neppure io!!!!” esclamarono in coro le altre quattro.-  “Bene, allora ribelliamoci e fuggiamo!!!!!” sentenziarono tutte insieme.

Approfittando del mancamento delle cinque donne, le lingue, stanche di dover continuare a parlare, decisero di scappare il più lontano possibile per rilassarsi e vivere tante avventure. Fu così che si ritrovarono a scalare nel silenzio più totale, il Monte Everest.
Come ogni scalatore che arriva sulla vetta, anche le cinque fuggiasche piantarono la loro bandiera, ma nello stesso momento giunse in cima anche una cordata di persone che appose la propria bandiera e scattò una fotografia ricordo che immortalò anche le lingue.
La fotografia venne pubblicata sulla rivista NATIONAL GEOGRAPHIC e così fece il giro del mondo. Il bibliotecario del paese di Sparloquio, sfogliando quella rivista riconobbe le lingue ribelli e fuggitive. Avvisò immediatamente le cinque signore che misero un premio di 5.000.000 di Euro per chi avesse riportato loro le cinque latitanti.
Si mobilitarono persone da ogni dove, seguite da cortei di giornalisti e TV di tutto il mondo.
Le povere inseguite continuavano a spostarsi clandestinamente da un paese all’ altro della terra. E scappavano, scappavano, scappavano da tutti per paura di essere riportate al vecchio lavoro (Vi ricordate qual è? Continuare a blaterare).
Un giorno arrivarono nel VILLAGGIO DI BINGO BONGO BANGO (che si trova non si sa dove) e si rifugiarono nella capanna dello Sciamano, il quale ascoltò con attenzione la loro storia. Decise di aiutarle e disse: “ Voi siete d’ esempio a tutta l’ umanità. Avete scelto di ribellarvi alle frasi senza senso, ai pettegolezzi, ai discorsi che tagliano come lame di coltelli …Vi farò bere una pozione magica che vi renderà invisibili agli occhi di tutti!” E così, mentre le lingue sorseggiavano la pozione, lo sciamano recitò la formula magica: “ BINGO BONGO BANGO MI SI E’ ROTTO IL PARAFANGO”. Improvvisamente le poverine sparirono dalla vista di chiunque. Viaggiarono in tutto il mondo e visitarono indisturbate ogni angolo della terra. Erano davvero felici.
Una sera, mentre guardavano la TV, il programma venne interrotto da un comunicato. Le cinque Signore fecero un disperato appello. La SIGNORINA BUONASERA lesse: “Supplichiamo le nostre CINQUE AMATE LINGUE di tornare a casa, da noi! Giuriamo solennemente che se ritornerete al vostro lavoro, non vi obbligheremo più a dire frasi insensate, né poco gentili, insomma… non vi faremo più blaterare!!!!!”
Le cinque fuggitive si intenerirono e rimasero qualche giorno in meditazione.
Quale sarebbe stata la scelta più giusta da fare?
Continuare a viaggiare in libertà o tornare dalle cinque disperate Signore?
Decisero di visitare ancora una volta lo Sciamano del Villaggio di Bingo Bongo Bango, per chiedere un consiglio. Lì si fermarono altri cinque giorni a meditare. Alla fine, venne loro un’ idea: farsi preparare una pozione magica speciale: la  “POZIONE DELLO SPARISCI E RITORNA QUANDO VUOI”.
Così proclamò lo sciamano: “ Se voi berrete questa pozione, sarete nuovamente visibili agli occhi di tutti e ritornerete al vostro vecchio lavoro, ma quando vorrete sparire, basterà che ripetiate per sole due volte la formula magica: “BINGO BONGO BANGO MI SI E’ ROTTO IL PARAFANGO “.
Fu così che le lingue si ritrovarono a casa e in tutto il paese vennero accolte con grandi festeggiamenti. Finalmente le cinque Signore ritornarono a parlare, ma …con moderazione, entusiasmo e intelligenza.
Chissà se le protagoniste di questa storia  si saranno ribellate ancora?!
Voi, che ne pensate?

 (Coccolite Giramondo)

continua...

RIQUADRO:  Se tre delle cinque Signore riprendessero a blaterare, come si svilupperebbe il racconto?

PICCOLO VOCABOLARIO:

BLATERARE: parlare a vanvera, solo per spettegolare senza conoscere i fatti.

ALBERGARE:  sostare, essere ospitato.

MALCAPITATE: capitate male, sfortunate.

SPRIGIONARE: far uscire in modo violento.

MANCAMENTO: svenimento.

FUGGITIVE / FUGGIASCHE/LATITANTI: che scappano da qualcuno o da qualcosa.

SENTENZIARE: decidere, dire qualcosa in modo sicuro, senza ripensamenti

CORDATA: chi scala le montagne ed è legato insieme ai suoi compagni ad una corda di sicurezza per non cadere e rischiare di farsi male.

MEDITARE: pensare in modo rilassato, senza essere disturbato.

BELVEDERE: grande terrazza panoramica.

SCIAMANO: colui che cura attraverso pratiche e riti magici.

SIGNORINA BUONASERA: colei che annuncia i programmi TV.


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