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“Coccolite Giramondo” è il mio nome da clown dottore che utilizzo quando vado in ospedale, case di riposo, domiciliari o ovunque possa essere utile far sorridere o far conoscere l’attività di clown dottore. Insomma è il mio personaggio, che mi sono costruita addosso, come un abito fatto su misura, lavorando su me stessa.
Io sono Io. Non sono la fotocopia di nessun altro.



Attraverso il personaggio di Coccolite Giramondo, sto sperimentando delle tecniche di lettura ad “alta voce”  e tecniche di scrittura creativa per incentivare e far innamorare i bambini alla lettura, tentando quindi di creare dei veri lettori che dureranno nel tempo.   Il libro viene utilizzato non come uno strumento didattico, ma come un elemento, un’ essenza dell’ universo, che ha un ‘anima e che ogni volta che lo si incontra o lo si rivede e lo si rilegge, si scoprono particolari che non si erano colti durante una prima lettura o un primo sguardo… 
Un libro, l’ atto di lettura, parla al nostro “Io”, ci permette di confrontarci con noi stessi, diventa un dialogo che implica apertura ed accoglienza delle idee e mondi interiori dell’ altro – personaggi e autore – al fine di ampliare la conoscenza di noi stessi e del mondo.
Il libro ed il personaggio di Coccolite Giramondo sono per me uno strumento per sviluppare anche degli altri  miei obiettivi:



Far conoscere la figura di Clown Dottore.
Sensibilizzare i bambini sulle diverse realtà che ci circondano, che possiamo incontrare nel mondo: realtà che possono sembrare lontane, ma sono invece molto vicine anche a noi.
Contribuire a dei progetti già esistenti che sostengono bambini di strada: attraverso adozioni a distanza viene permesso loro di alfabetizzarsi, di studiare, di apprendere un lavoro, di avere delle speranze per  migliorare la loro qualità di vita.
Imparare ad osservare la realtà che incontriamo anche nella città in cui viviamo: ci sono situazioni di grande disagio che portano a fare la scelta di vivere senza un tetto, ospiti delle panchine o dei marciapiedi. Sono realtà che non vanno giudicate, ma capite.
Esistono malattie molto gravi che colpiscono non solo gli adulti, ma anche i bambini e per quanta fede una persona possa avere, è sempre difficile accettarle e farsene una ragione.
Questi sono solo alcuni esempi.




Sono, da sempre, convinta che, attraverso la cultura si possano abbattere le barriere dei pregiudizi e delle paure, e la vita possa fare un salto di qualità. La possibilità di conoscere e confrontarsi con realtà diverse da quelle abituali, anche attraverso i libri, permette all’uomo di aprirsi verso il mondo, di mettersi in gioco, di aprire il proprio cuore, di migliorare se stesso e la propria vita. Non è mia intenzione salvare il mondo, né ho la presunzione di farlo! Però, credo fermamente si possa costruire un mondo migliore. Io sostengo (non perché sono un’idealista) che se, oggi e giorno dopo giorno, aiutiamo i bambini a crearsi una solida coscienza di valori in cui credere, nel rispetto delle loro fasi evolutive, gli uomini e le donne che diverranno domani, miglioreranno il mondo, indipendentemente dal loro credo religioso.




Sono convinta che per il bambino sia importante essere soggetto protagonista della propria esistenza; che egli sia sempre pronto a rispondere alle sollecitazioni esterne che gli permettono di sviluppare la propria creatività e la propria auto-formazione.
Sono altrettanto convinta che sollecitando e incoraggiando questo mio progetto ai bambini, si aiuti a  promuovere il loro PENSIERO CRITICO.



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