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Sin dai primi mesi di vita dei miei figli, è sempre stato per me un appuntamento fisso quotidiano, l’ora di lettura a voce alta, prima di addormentarsi. È un meraviglioso momento da condividere insieme a loro, viaggiando con la fantasia, esplorando mondi sconosciuti, affrontando gli argomenti più svariati. Lascio ai bambini la possibilità di interrompere la lettura per chiedere il significato di vocaboli sconosciuti, fare commenti e considerazioni sull’argomento e, naturalmente …, per fare delle grasse risate.

Durante la giornata, nei momenti più svariati riprendiamo l’argomento o i punti più salienti dei capitoli letti la sera precedente, dicendo così: “Chi si ricorda fino a che punto siamo arrivati con la lettura, ieri sera, prima di sprofondare nel mondo dei sogni?“. E da qui iniziamo a parlarne, confrontandoci e rielaborando la storia letta. Questo feedback accresce il desiderio di riprendere la lettura interrotta la sera precedente.
Un giorno, giocando insieme ai bambini, utilizzando parole, frasi e personaggi, abbiamo creato spontaneamente delle fiabe e da queste è nato un progetto per aiutare dei bambini meravigliosi, ma meno fortunati, a poter vivere i loro sogni.

Questa idea era già un mio sogno, che avevo sempre tenuto in un cassetto. Per gioco è nato e con grande entusiasmo da parte mia e dei  bambini ha preso forma.
In questi anni ho intrapreso studi sulla pedagogia della lettura, sulla letteratura per l’infanzia e sull’animazione alla lettura, grazie ai corsi tenuti dalla Professoressa Silvia Blezza Picherle, presso l’Università degli Studi di Verona. Le sue lezioni sono state per me una “folgorazione” e, così, ho deciso di intraprendere una ricerca personale sull’argomento.

Una mattina, mentre mi recavo all’università ebbi l’idea di chiedere informazioni su come poter pubblicare un libro per bambini. Il caso volle che chiedessi proprio a Marco Fill, che non sapevo essere il fondatore della Casa Editrice QuiEdit. Gli lessi una mia fiaba, scritta su un taccuino che porto sempre in borsa, e gli parlai del mio progetto. Pensavo mi rispondesse che era troppo impegnativo e utopistico, invece, con mia grande sorpresa mi rispose: “Interessante, ma dovremmo approfondire l’argomento, anche facendo ricerca e testando il personaggio che hai creato, in situazioni concrete”. Non potevo crederci: il mio sogno si stava avverando!!!
Coccolite Giramondo, il personaggio che ho creato, è stato testato inserendolo in una proposta di lavoro sperimentale sulla lettura, con un laboratorio di scrittura creativa, presso la Scuola Primaria Aportiana di Verona. Ha riscosso successo!

E così nasce l’avventura con Coccolite Giramondo, che ha delle caratteristiche ben definite e con un progetto che desidero portare avanti anche sottoforma di ricerca, coinvolgendo le scuole dell’infanzia e le scuole primarie.



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